Nome scientifico: leuciscus cephalus
Famiglia: cyprinidae
Ordine: cypriniformes
Dove: il cavedano vive acque dolci dell’Italia peninsulare, fino al Liri e al Volturno.
Pesca: esistono alcune limitazioni per la sua pesca, come sull’Adda dove la dimensione non deve essere inferiore ai 25 cm e la pesca è vietata dal 15 di maggio al 15 di giugno. Pesca tipica è quella a mosca, oltre allo spinning ed alla passata
Esche: pesce di bocca buona, tra gli artificiali si usano le mosche, tra le naturali si usano vermi, bigattini, camole, larve di fiume.
Argomenti correlati: Il Cavedano fa sempre parte della famigli dei ciprinidi e può raggiungere una lunghezza massima di 60-70 cm anche se la media è di 20-40 cm. Il corpo è slanciato ed allungato, a sezione circolare, verdastro sul dorso, più tenue sui fianchi, bianco e giallastro sul ventre. Le squame sono grosse e circolari con margini punteggiati, la testa è conica e robusta, bocca è larga, terminale e rivolta leggermente verso l’alto, con labbra bianche e spesse, mentre la coda è biloba. Vive in prevalenza in piccoli gruppi (giovani) nelle acque correnti, limpide e ben ossigenate, “nelle zone del barbo o della carpa”, ma anche nelle zone litorali dei laghi di grandi e medie. E’ forse fra le specie più onnivore tra i pesci autoctoni italiani, tanto che si nutre praticamente di tutto, gli adulti dono ittiofagi. La riproduzione avviene tra aprile e giugno in acque litorali, le uova sono di piccole dimensioni e la schiusa dopo una settimana.

