Trota Fario

trota fario Trota FarioNome scientifico: salmo trutta fario
Famiglia: salmonidae
Ordine: salmoniformes
Dove: la trota fario la troviamo nelle acque correnti di molte regioni italiane e nell’Italia settentrionale spesso sono presenti ibridi con la trota padana. Difficile stabilire quali popolazioni siano indigene e quali derivino da immissioni di materiale d’allevamento, di origine transalpina o nord europea.
Pesca: a mosca, a spinning, al tocco.
Esche: mosche, artificiali come rotanti, ondulanti e naturali come vermi e bigattini.
Argomenti correlati: La Trota Fario appartiene alla famiglia dei salmonidi e raggiunge in media i 30-35 cm di lunghezza ed un massimo di 50 cm negli ambienti più produttivi. Originaria del versante settentrionale dell’Appennino, è stata introdotta, ormai da più di un secolo, anche nel resto del paese. La forma del corpo è allungata e leggermente compressa ai lati, idrodinamica, con testa robusta, mascella prominente e bocca terminale grande con forti denti, adatti ad un’alimentazione carnivora. Piccole sono le scaglie e la colorazione è molto variabile, da bruno in alcuni soggetti ad argenteo in altri, tipiche comunque sono le piccole macchie nere, rosse e marrone o di altra sfumatura sui fianchi e sulla testa. La trota fario vive nelle acque a corrente molto rapida, fresche, limpide e ben ossigenate con fondale roccioso, sassoso o ghiaioso tipico delle zone montane e pedemontane. In genere i giovani si radunano in acque poco profonde, mentre gli esemplari adulti si nascondono negli anfratti rocciosi o tra i legni dove la corrente è meno violenta. Si nutre di invertebrati acquatici e terrestri, di altri pesci e di insetti alati con la caratteristica bollata sulla superficie dell’acqua. La riproduzione avviene fra novembre e febbraio, quando le femmine risalgono gli affluenti minori alla ricerca di zone poco profonde per deporvi le uova.

Comments are closed.