Triotto

triotto TriottoNome scientifico: rutilus rubilio
Famiglia: cyprinidae
Ordine: cypriniformes
Dove: il triotto si trova in tutto il territorio italiano, tranne in Sicilia e Sardegna.
Pesca: da considerare con attenzione le dimensioni minime di cattura, è comunque sufficiente una canna fissa ed agire con una lieve trattetuna. E’ utilizzato come pesce-esca per lucci e trote.
Esche: bigattini rossi o piccoli vermi.
Argomenti correlati: Il Triotto, della famiglia dei ciprinidi, può raggiungere al massimo i 20 cm di lunghezza, di taglia medio-piccola, si caratterizza per il corpo allungato e slanciato con curvatura ventrale piuttosto accentuata, che negli anni diviene quasi bobata. La testa è piccola, il muso è arrotondato e la bocca terminale. La livrea è grigia, più scura sul dorso, mentre il ventre è bianco e nel senso della lunghezza, sui fianchi, una banda scura attraversa tutto il corpo. L’occhio è grande e di color rosso da qui il suo nome scientifico “rutilus rubidio”. In generale però si tratta di una specie molto variabile a seconda della localizzazione geografica e della possibilità di ibridazione con altri ciprinidi. Il triotto vive nelle acque stagnanti o a corrente molto debole, ricche di vegetazione, tipica del barbo, e si nutre di invertebrati di fondo, insetti, crostacei ed anche materiale vegetale. La riproduzione avviene tra aprile e giugno in acque basse e su fondale sabbioso o ghiaioso, mentre la schiusa avviene tra 4-10 giorni in base alla temperatura ambientale.

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