Temolo

temolo TemoloNome scientifico: thymallus thymallus
Famiglia: tymallidae
Ordine: salmoniformes
Dove: il temolo lo troviamo principalmente nei corsi d’acqua dell’Italia settentrionale.
Pesca: da considerare con cura i periodi di divieto di pesca e le dimensioni minime di cattura. Tipicamente pesca a mosca e al tocco.
Esche: mosche secche, camole del miele e vermi.
Argomenti correlati: Il Temolo è l’unico pesce del genere tymallidae che troviamo in Italia. Raggiunge in media i 30 cm di lunghezza e raramente supera i 50 cm, il suo nome deriva dall’aroma delle sue carni, che ricordano l’omonima pianta: il timo. A livello morfologico presenta un corpo affusolato e fusiforme, con testa appuntita e bocca terminale piccola, obliqua e fornita di piccoli denti. Caratteristica distintiva è comunque la pinna dorsale, ampia e variopinta, specialmente nei maschi, che nel periodo riproduttivo tra marzo e maggio diviene quasi iridescente e bordata di rosso. Le squame sono circolari e grandi, la livrea è molto variabile, solitamente dorso e fianchi sono grigiastri con riflessi argentei mentre il ventre è bianco. Nella popolazione del bacino padano la parte anteriore spesso presenta una serie di piccole macchie scure e la pinna dorsale grigia con sfumature rosso-viola. L’habitat ideale del temolo sono le acque fluviali limpide e ben ossigenate, preferendo i fondali sassosi e ricchi di buche profonde dove vive in piccoli gruppi. Si nutre di invertebrati di fondo, larve di insetti, vermi ed insetti aerei.

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