Nome scientifico: cottus gobio
Famiglia: cottidae
Ordine: scorpeniformes
Dove: Italia settentrionale e, parzialmente, nell’Italia centrale.
Pesca: non riscuote un grande interesse nella pesca sportiva e nella maggior parte dei casi è catturato casualmente, ad ogni modo è un buon pesce-esca per trote, lucci ed anguille.
Esche: bigattini e pezzi di lombrichi.
Argomenti correlati:Lo Scazzone, della famiglia cottidae, si caratterizza per la testa di notevoli dimensioni e per il progressivo assottigliamento del corpo verso la coda. Le sue dimensioni mediamente si aggirano intorno ai 10-15 cm e si presenta con un corpo affusolato ed una testa massiccia e schiacciata in senso dorso-ventrale, mentre la bocca è ampia con labbra carnose e fornita di piccoli denti villiformi. Le pinne ventrali hanno le sembianze di un ventaglio, assicurandone la stabilità, mentre quelle dorsali sono piccole e ravvicinate. Mancano le scaglie e la colorazione varia molto a seconda della stagione e dell’ambiente in cui si mimetizza. Tendenzialmente è bruno-giallastro con una fine ed irregolare punteggiatura scura a formare macchie scure o strisce trasversali, pinne e ventre invece sono più chiari, che presentano inoltre piccole macchie nerastre regolari. Lo scazzone è tipico dei torrenti montani e dei tratti pedemontani, fino ai 2000 m, dei corsi d’acqua maggiori, proprio perché amante dell’acqua fredda e ben ossigenata, con fondali pietrosi o rocciosi. Vive rintanato tra le rocce e la vegetazione, dalle quali sbuca solo al crepuscolo nutrendosi di invertebrati bentonici o di piccoli pesci ed avannotti. La riproduzione avviene tra marzo e maggio.

