Luccio

luccio LuccioNome scientifico: esox lucius
Famiglia: esocidae
Ordine: salmoniformes
Dove: il luccio si trova nell’Italia settentrionale e centrale.
Pesca: esistono specifiche restrizioni regionali, sia in termini quantitativi che di dimensioni
Esche: piccoli pesci, preferibilmente vivi, ed esche artificiali.
Argomenti correlati: Il Luccio è una specie autoctona per il distretto padano-veneto, della famiglia degli ecocidi. Le sue dimensioni variano molto in relazione all’età: circa 25-40 cm per i più giovani fino all’1,5 metri e gli oltre 30 kg per i più vecchi di 30 anni e più. Il corpo è allungato con i profili ventrale e dorsale quasi paralleli, la testa è grande e con un caratteristico muso a becco d’anatra, dotata di denti robusti e ad uncino, rivolti verso l’interno. La pinna dorsale è molto corta ed arretrata verso la coda, mentre le pettorali sono in posizione ventrale e dalla forma a paletta. La livrea è bruno-verde con macchie di colore più scuro ed il ventre è biancastro. Il luccio abita le zone litorali di ambienti lacustri e le acque fluviali a corrente modesta, prediligendo però sempre corsi ricchi di vegetazione acquatica. Si tratta a tutti gli effetti di un predatore e come tale si nutre di altri pesci, oltre che di rane e piccoli mammiferi. La deposizione delle uova ha luogo tra marzo e maggio nell’arco di più giorni e, nelle regioni settentrionali può protrarsi fino a luglio, con preferenza per le acque basse ed i prati inondati dalle piene primaverili la schiusa avviene dopo 10-15 giorni.

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