Carassio

carassio CarassioNome scientifico: carassius carassius
Famiglia: cyprinidae
Ordine: cypriniformes

Dove: pianura padano-veneta (assai scarso) oltre che Europa orientale ed Asia.
Pesca: immangiabile, abbocca però facilmente
Esche: tutte le esche naturali data la sua voracità
Argomenti correlati: Il Carassio appartiene alla famiglia dei ciprinidi e può raggiungere una dimensione massima di 40-50 cm anche se mediamente si aggira sui 20-25 cm. Il suo corpo è tozzo e compresso lateralmente, con profilo dorsale e ventrale piuttosto convesso, la testa invece è relativamente piccola, con la bocca in posizione terminale. Dalla colorazione bruno scura con riflessi ramati sul ventre ha la cute cosparsa di grosse squame tondeggianti. La pinna dorsale, fornita di un primo raggio spinoso, è di solito la più scura, mentre quelle pettorali, ventrali e anale possono assumere sfumature rossastre. Una varietà famosa è il Carassio dorato, meglio conosciuto come “pesce rosso”, dalle forme più affusolate e dal colore variabile a seconda dei luoghi. Originario dell’Asia orientale fu introdotto in Europa nel XVII secolo come specie ornamentale. Il carassio vive nelle lanche di fiumi, in piccoli ambienti con acque stagnanti e nelle zone poco profonde anche di grandi laghi, zone comunque sempre ricche di vegetazione e con fondali melmosi. La sua alimentazione si basa su piccoli invertebrati di fondo, larve di insetti, detriti organici e molto raramente vegetali. Si riproduce in tre momenti successivi tra maggio e giugno in acque basse, deponendo piccole uova di color rosato molto appiccicose in modo da poter aderire alla vegetazione.

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