Nome scientifico: Anguilla
Famiglia: anguillidae
Ordine: anguilliformes
Dove: l’anguilla rinviene soprattutto in fiume, rogge e fontanili, con correnti moderati e fondali ricchi di sedimenti fini
Pesca: solitamente troviamo dei limiti di misura, in genere mai sotto i 30 cm
Esche: si tratta di una specie carnivora quindi, pesci, larve, vermi, ma anche interiora di pollo
Argomenti correlati: L’anguilla appartiene alla famiglia degli anguillidi e si caratterizza per la forma del suo corpo estremamente allungato, serpentiforme e cilindrico, compresso lateralmente ed in particolare nella regione della coda. Può raggiungere anche il metro e mezzo di lunghezza (le femmine) ed ha una colorazione scura sul dorso, giallastra o grigia sul ventre. Sul piano morfologico mancano le pinne ventrali e caudale, mentre quelle dorsale ed anale sono fuse in un’unica lunghissima. Le squame sono piccolissime e la cute appare molto scivolosa per la presenza di muco prodotto da apposite cellule. La testa invece è piuttosto grande, con bocca fornita di una dentatura significativa che le consentono di nutrirsi voracemente di invertebrati di fondo, piccoli pesci, uova in attesa di schiusa, rane, girini e vermi.
Generalmente l’anguilla vive nei fondali fangosi e melmosi, anche se ha una grande capacità di adattamento, migrando poi dai fiumi verso il mare per riprodursi (migrazione catadroma). La riproduzione avviene nel Mar dei Sargassi in un viaggio che in 20 mesi le porta a percorrere più di 8.000 km, quindi le piccole larve (leptocefali) si dirigono di nuovo verso l’Europa percorrendo il tragitto inverso in ben tre anni. Una volta raggiunte le coste si trasformano in piccole anguille, quindi risalgono i fiumi pigmentandosi ed ingrandendosi.

