Sarda

sarda SardaTra tutte le esche naturali, la sarda rimane l’esca regina, sia per il largo impiego che se ne può fare, sia per la facilità di reperimento e per il basso costo. Infatti, la sarda è il pesce azzurro più abbondante e viene pescato in gran quantità sia per il consumo diretto che per l’industria conserviera. Il suo successo come esca, nasce dal suo odore e dalla sua carne grassa che attira qualsiasi preda, dal ghiozzo al tonno gigante. Per questo, viene anche largamente impiegata per la preparazione delle pasture, sia fresca che in paste conservate. Inoltre si può conservare in diversi modi, sia congelandola sia mettendola sotto sale o olio. La sarda non deve essere confusa con l’acciuga, di cui molti credono essere uno stadio giovanile della sarda, che oltre a presentare un prezzo di acquisto più alto è senz’altro più magra nelle carni e meno “profumata”. La sarda come esca viene impiegata praticamente in tutte le tecniche della pesca in mare, con discreti risultati, ed in alcune di esse è l’unica esca ad essere impiegata, come il Drifting al tonno gigante, oppure in particolari tecniche di pesca a fondo ai saraghi e ai gronghi. La sarda è anche molto utilizzata per la pesca al cefalo, innescata a piccoli tocchetti e nel bolentino sia medio che di profondità, innescata in vari modi, intera e a pezzi. Infine, nel surf casting e nel rock fishing, veste un ruolo di esca determinante per la pesca al grongo e alla murena ed è gradita sia dai grufolatori che dai predatori, anche di palato fine come la spigola e il pesce serra.

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