Paguro

paguro PaguroCaratteristiche: Il Paguro, noto anche come ‘Bernardo l’eremita’, è un crostaceo molto singolare, abita la zona di marea (detta zona intertidale), ed è caratterizzato da un carapace corazzato e peloso dotato di due grosse chele asimmetriche e di un addome molle. Una particolarità di questo crostaceo che risalta immediatamente è la mollezza del suo addome in forte contrasto con la corazzatura del carapace e con quella praticamente completa che caratterizza gli altri Decapodi di qui il Paguro fa parte. Tale mollezza del suo addome è il suo ‘Tallone d’Achille’, infatti è questo il motivo fondamentale per cui lo utilizziamo come esca, dopo averlo privato della conchiglia necessaria a proteggere appunto il suo addome indifeso. La conchiglia, in realtà, appartiene al Paguro in virtù del diritto di conquista, infatti esso l’ ha rubata ad un mollusco legittimo proprietario, e vi si è insediato all’interno ancorandosi mediante il telson avente forma di uncino. Ogni tanto il Paguro cambia la sua conchiglia con una nuova che trova durante i suoi spostamenti sul fondale; a volte trovandola ancora occupata dal mollusco, provvede a svuotarla con una laboriosa operazione. Spesso il Paguro non si accontenta della protezione della sua conchiglia, infatti questa sarebbe alquanto impotente nei confronti dell’azione masticatoria sviluppata dal sarago o dall’orata, per cui cerca qualcosa di più sicuro che gli dia maggiore sicurezza.  Le specie più comuni di Paguri presenti nel mare Mediterraneo sono sei: 3 specie viventi ad una profondità maggiore di 30 metri, 1 specie vivente nella sabbia, 1 specie vivente nei bassi fondali detritici ed un’altra che vive sulle scogliere. I Paguri di quest’ultima specie, i più piccoli, li potremo raccogliere a manciate tra gli scogli in presenza di bassa marea, mentre quelli più grossi delle altre specie dovremo procurarceli dai venditori che a loro volta li acquistano dai pescherecci.
Prede: soprattutto orate

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