Il cucchiaino è l’ esca sicuramente più usata da chi pratica o inizia a praticare lo spinning. È realizzato completamente in metallo ed in commercio ne esistono svariati modelli che possono essere divisi in due grandi categorie: rotante o ondulante. In breve il cucchiaino rotante e’ costituito da un asse in filo di acciaio su cui è infilato un corpo (zavorra), una o due palette (si parla in questo caso di rotante-tandem) innestate o direttamente ( il classico Martin ) o tramite un cavallerino ( tipo Mepps, Ilba e via dicendo ) ed una ancorina. La forma della paletta, a goccia o a foglia di salice, influenza l’angolo di rotazione della stessa intorno al corpo. Più semplice è il modello ondulante formato da un pezzo di metallo di forma ovale allungata, più o meno curvato, a cui in fondo è agganciata, in genere tramite un’ anellino, un’ ancorina.
La misura si sceglie in base al tipo di pesce da insidiare:
-trota, cavedano, persico reale : dal n° 0 al n° 2 ( e’ quello più usato ) che corrispondono a 1-6 gr. per il Martin e circa a 5 cm. max per gli ondulanti. Nel caso si voglia insidiare la trota marmorata la misura può salire sino al n° 4-5 (9-12 gr. e 7- 9 cm.)
-black-bass : dal n°2 al n°4 (6 – 12 gr. e 5 -7 cm.)
-luccio : dal n° 4 in su (dai 9 gr in su e dai 7 cm in su). In genere si utilizzano modelli tandem. Tutti i modelli presentano un fiocco di peli o lana rosso sull’ancorina.
Le colorazioni sono molte. Tralasciando le teorie a corredo, andiamo sulle classiche tinte argento e/o oro. In acque stagnanti (laghi , lanche, morte) l’unica forza che agisce sull’esca e’ quella che gli imprimiamo noi durante il recupero e la direzione seguita dalla stessa e’ quella lungo il nostro filo. Alzando o abbassando la canna si varia anche la profondità, più si alza più sale verso la superficie.

